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Cratere del Vesuvio

Un cratere largo 580 metri a 1.175 m d’altezza, e da lassù tutto il golfo. L’ultimo tratto è a piedi, una ventina di minuti in salita.

Il cratere del Vesuvio dall’alto, con il sentiero che ne percorre il bordo e il golfo di Napoli sullo sfondo.

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Da Napoli
50min
Visita
circa due ore

Il Vesuvio non è un cono solo: il Gran Cono che si sale oggi è cresciuto dentro la caldera di un vulcano più antico, il Monte Somma, che lo circonda a nord e arriva a 1.132 metri a Punta Nasone. Fra i due c’è l’incavo della Valle del Gigante.

L’ultima eruzione è del marzo 1944 e ha emesso ventuno milioni di metri cubi di lava; le tracce si seguono dalla Valle dell’Inferno fin verso San Sebastiano al Vesuvio. Il cratere di oggi è ellittico, con un diametro massimo di 580 metri, e dal bordo si arriva a guardarci dentro.

Foto: The Dronaut · CC BY-SA 4.0

Cosa si vede

  • Il sentiero n. 5

    Il Gran Cono è il sentiero n. 5 del Parco: parte dal piazzale di quota 1000, arriva a 1.175 metri, misura circa quattro chilometri fra andata e ritorno e sale centosettantacinque metri di dislivello. Il fondo è di cenere, lapilli e lave del 1944.

  • La Valle del Gigante

    L’incavo fra il Monte Somma e il Gran Cono è parte dell’antica caldera e si divide in due: Atrio del Cavallo a occidente, Valle dell’Inferno a oriente. È la parte di paesaggio che spiega la forma doppia della montagna che si vede da Napoli.

  • Chi accompagna sul sentiero

    Sopra quota mille i gruppi non salgono da soli: l’accompagnamento è affidato al Presidio Permanente Vulcano Vesuvio e il Parco lo prevede per ragioni di sicurezza. Il percorso alto sulla sommità, sui versanti nord e est, resta interdetto.

L’interno del cratere del Vesuvio, pareti di roccia scura e ghiaione.

Foto: Simona.cerrato · CC BY 3.0

Come ci si arriva con noi

  • Il sentiero parte dal piazzale di quota 1000, nel comune di Ercolano, alla fine della strada provinciale Ercolano-Vesuvio: l’auto risale tutta quella strada, e l’ultimo tratto fino al cratere si fa a piedi.
  • Nel piazzale gestito dal Parco la sosta non è consentita: le aree di sosta lungo la provinciale sono del Comune di Ercolano, ed è lì che ti aspettiamo.
  • L’accesso al cratere è attivo dal versante di Ercolano; il varco di Ottaviano, a quota 1050, è stato annunciato come in corso di attivazione.

Da sapere

  • L’ingresso si compra solo online e prima: la biglietteria del Parco è esclusivamente sul web, non si paga al varco. Gli ingressi sono a fasce orarie, con un tetto di sessanta persone ogni dieci minuti.
  • Si sale su cenere e lapilli, in salita continua, e non c’è nulla che ripari: scarpe chiuse con suola che tenga, cappello e acqua.
  • Il sentiero chiude quando il tempo lo impone. A gennaio 2026 era interdetto per neve e ghiaccio sulla via Osservatorio e ha riaperto l’11: conviene controllare il sito del Parco il giorno prima.
  • La visita guidata, se la vuoi, si prenota direttamente con una guida turistica abilitata. Noi ci occupiamo del viaggio.
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