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Reggia di Caserta

Il palazzo di Vanvitelli con 1.742 finestre, 123 ettari di parco e tre chilometri di Via d’Acqua fino alla cascata di 82 metri. Dentro si cammina molto.

La pianura di Terra di Lavoro vista dall’alto di Caserta Vecchia, verso sera.

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Da Napoli
45min
Visita
mezza giornata

Carlo di Borbone posò la prima pietra il 20 gennaio 1752 e il progetto è di Luigi Vanvitelli. Il palazzo conta 1.742 finestre; dentro si visitano gli Appartamenti Reali, lo Scalone d’Onore col Vestibolo superiore, la Cappella Palatina, il Teatro di Corte e il Cannocchiale.

Fuori, il Parco Reale copre 123 ettari e la Via d’Acqua corre per tre chilometri lungo l’asse centrale, di fontana in fontana, fino alla Grande Cascata. Il complesso è Patrimonio UNESCO dal 1997 insieme all’Acquedotto Carolino e al Belvedere di San Leucio.

Foto: Vincenzo Ventriglia · CC BY-SA 3.0

Cosa si vede

  • La Grande Cascata e il Torrione

    L’acqua scende ottantadue metri dalla cima del Monte Briano, portata dall’Acquedotto Carolino, e finisce nella Fontana di Diana e Atteone. In alto sta il Torrione, un padiglione a grotta: Vanvitelli ci aveva previsto una caffetteria, mai costruita.

  • La Fontana di Diana e Atteone

    Costruita fra il 1786 e il 1789 da Pietro Solari, Paolo Persico, Angelo Brunelli e Andrea Violani. È il punto più alto del parco e il bacino in cui l’acqua si raccoglie prima di distribuirsi al palazzo, al parco e al Giardino Inglese.

  • Il Giardino Inglese

    Ventitré ettari voluti da Maria Carolina su consiglio di William Hamilton, disegnati da Carlo Vanvitelli e piantati da John Andrew Graefer: 228 specie arboree, quattro serre storiche, ventiquattro sculture, il Bagno di Venere, il Criptoportico e il lago.

  • Le fontane della Via d’Acqua

    Dopo la Fontana Margherita si incontrano in fila la Fontana dei Delfini, la Fontana di Eolo, la Fontana di Cerere, la Fontana di Venere e Adone e infine Diana e Atteone: tre chilometri di asse, uno specchio d’acqua dopo l’altro.

Come ci si arriva con noi

  • Gli ingressi sono due: Piazza Carlo di Borbone, dov’è la biglietteria e dove si entra con difficoltà motorie — c’è un ascensore riservato — e Corso Pietro Giannone 17, che dà direttamente sul Parco Reale ma non ha biglietteria. Sono due punti distinti della città: meglio decidere prima da quale entri, così ti lasciamo lì.
  • Dentro il complesso non si parcheggia. Ti lasciamo davanti all’ingresso e la sosta la troviamo noi lì intorno: è un problema nostro, non tuo.
  • Il parco è lungo tre chilometri e sale verso la cascata. C’è una navetta elettrica che segue l’asse centrale, con fermate alla Fontana dei Delfini e alla Fontana di Eolo, e si noleggiano biciclette e golf cart.

Da sapere

  • Il biglietto si prende dal sito ufficiale della Reggia: online l’unico rivenditore autorizzato è TicketOne e si sceglie data e ora. L’intero comprende Appartamenti Reali, Teatro di Corte, Parco Reale con Bosco Vecchio e Via d’Acqua, Giardino Inglese.
  • Non si esce e si rientra con lo stesso biglietto: una volta fuori, è fuori. L’auto però resta dov’è, e ti aspettiamo quanto serve.
  • Tre chilometri di parco più le sale del palazzo fanno molta strada a piedi: scarpe comode. Se camminare tutto il viale non è nei piani, c’è la navetta elettrica lungo l’asse centrale. Le biciclette entrano solo da Corso Pietro Giannone.
  • La visita guidata, se la vuoi, si prenota direttamente con una guida turistica abilitata. Noi ci occupiamo del viaggio.
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